In memoriam

Il 23 dicembre 2013 si è spento il professor Gianfranco Taglietti. Aveva 93 anni, compiuti il 3 ottobre, ed era cremonese purosangue, essendo nato nel 1920 in Via Solferino, all'ombra del Torrazzo, come amava ripetere celiando.

Era entrato in Collegio nel 1939 e si era laureato in Lettere nel 1942. Sempre nel 1942 si sposò con la signora Adriana, che gli sarebbe stata compagna per ben 71 anni. Poco dopo il matrimonio partì per il fronte russo come ufficiale dei bersaglieri. Molti anni dopo raccolse le lettere inviate dalla Russia alla moglie Adriana in un delizioso libretto “Dal fronte russo con amore”. Ritornato dal fronte, dopo essere stato gravemente ferito, fu ancora ospite del Collegio, che all'epoca era stato requisito come ospedale militare. Fu congedato nel 1943 con il grado di tenente colonnello.

Da allora si dedicò all'insegnamento (personalmente lo ricordo come severo professore di italiano e latino al Ginnasio, alla fine degli anni cinquanta). Divenne poi Preside dell'Istituto Magistrale e del Liceo Scientifico di Cremona, sino al 1979 anno in cui andò in pensione.

Fu, per molti anni, protagonista della vita culturale cremonese e per parecchio tempo Presidente dell'ADAFA (Amici dell'Arte Famiglia Artistica, importante sodalizio culturale della città di Cremona).

Svolse un'intensa attività pubblicistica, collaborando intensamente a quotidiani, riviste e, da ultimo, a siti internet. L'ultimo suo articolo, dedicato alle origini cremonesi della moglie di Cesare Battisti, è stato pubblicato sul sito “Cremonaoggi” pochi giorni prima della sua morte. Fu anche autore di numerosi libri, dedicati soprattutto a Cremona, alla sua cultura, alla sua storia ed al dialetto cremonese. Si possono ricordare “La cittadella degli studi a Cremona” e la monumentale opera “Le strade di Cremona”, in due volumi. Collaborò alla stesura del “Dizionario del dialetto cremonese” e fu autore del successivo “Dizionario etimologico del dialetto cremonese”. Da ricordare, infine, l'edizione critica delle poesie di Melchiorre Bellini, poeta dialettale vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento. Nella sua attività pubblicistica ebbe sempre, come preziosa e fedele collaboratrice, la moglie Adriana.

Anche se da anni, a causa dell'età, non partecipava più ai raduni, era rimasto molto affezionato al Collegio. Ricordo che, quando lo incontravo alle riunioni conviviali del Rotary Club, che frequentò assiduamente fino ad un paio di anni fa, non mancava di chiedermi notizie del Borromeo, sapendo che io, partecipando alle iniziative dell'Associazione Alunni, potevo avere informazioni di prima mano.

Oltre alla signora Adriana ha lasciato i figli Vanni, anch'egli borromaico, e Gabrio.

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