Borrobasket in finale dopo 7 anni

 

Il Borrobasket vince agile nella prestigiosa semifinale del torneo intercollegiale, annichilendo una squadra di scappati di casa di cui al momento non rammento il nome (Maino). Ma che importa, dopotutto? Ecco le imprese dei nostri eroi scolpite negli annali (pagelle in ordine di voto):

 

 

QUAI 10 - Viene buttato nella mischia che ha ancora in circolo tutti e quattro i cartoni di MD del pomeriggio. Bagna l'ingresso in campo con una randellata di sinistro che finisce in curva; con le buone e le cattive gli spiegano che si sta giocando a basket e non a calcio, ma non vuole saperne. Friso a fine partita gli manda una foto della palla su Whatsapp per fargliela vedere almeno in formato digitale. CIRO IMMOBILE

GIOVANNI STEFANO MAURO O FORSE ASPETTA L'ORDINE NON ERA COSÌ 9,5 - Il suo cognome sembra la password di una quattordicenne su Netlog, ma Occhi Di Cerbiatto nonché più bel ragazzo della collegialità pavese non si lascia certo intimidire e non appena sfiora l'allenatrice avversaria la mette subito incinta. Parte con il turbo facendo sparire la palla con qualche gioco di prestigio, ma capisce presto che il suo diretto avversario per molto meno sa far sparire un cadavere mettendolo in un bidone. Potrebbe ambire al 10 ma mezzo voto in meno perché ascolta ancora i Sonohra. TEKTONIK

BUDASSI 9 - Mai domo, stavolta gli vietano di sollevare il Turro, così prima del match si scassa di squat ed entra in campo con due tronchi di quercia secolare zuppi di acido lattico al posto delle gambe. In tutti i casi, essere la riproduzione umana dell'Empire State Building e avere il baricentro più alto di una Gran Cherokee mimetica aiuta. PACIFIC RIM

FRISONE 9 - Anche in serate felici come questa il capitano fatica a tenere le redini della squadra: chiede a Gronchi maggior sacrificio ma lui fraintende e Friso riesce a strappargli un agnellino dalle mani solo all'ultimo secondo; dice a Profico che non sta incidendo abbastanza ma quello lo contraddice mostrandogli l'estrazione dell'ennesimo rene da piazzare sul mercato nero serbo. AH REGÀ BOGGIORNO

PROFICO 8 - Torna dalla Danimarca un po' frastornato e a causa del jetlag fraintende il nome degli avversari e immagina una serata passata a strafogarsi di panettone ai canditi più marci dei bagni del Cus. La realtà è che da affrontare c'è una squadra di pregiudicati con il machete nel calzino; quando lo comprende si mette a correre come un dannato per sfuggire alla riscossione crediti delle varie cosche centro-meridionali che compongono il quintetto avversario. Da sottolineare il pettorale sempre al top e il polpaccio sul punto di scoppiare stile air bag di una Fiat Palio: la carpenteria outdoor scandinava lo ha forgiato. MIETITREBBIA BRINDISINA

LA TORRACA VITTORI 7 - La Treccani sta pensando di cancellare dal vocabolario la voce 'versatilità' e inserire la sua faccia in virtù del suo poliedrico ruolo di presidente-giocatore-allenatore. Si dice che abbia mandato il suo curriculum al Policlinico Umberto I e gli abbiano subito offerto la carica di primario. BUSINESS MAN

MARTINOTTI 7 - Breve apparizione in campo finché Marco Simone non gli chiede le chiavi della palestra, intenzionato a spaccarsi con il circuito gambe-busto-braccia della mezzanotte. GIACENZA PACCO/POSTA

FRANCESCONE 7 - Entra in campo più raramente del tofu nella dieta di Giorgio Flora; anche oggi gli vengono concessi i centottanta secondi accademici. E dire che si era caricato spaccandosi di Cleptomania degli Sugarfree su Radio Nostalgia. Infatti, a fine gara ripulisce le autoradio dai parcheggi del Cus e riga la Multipla convertita a metano di quelli dell'organizzazione. PANE E RANCORE

GRONCHI 6 - Negli spogliatoi si presenta con infradito, camicia a fiori e costume della Billabong, sottolineando come l'obiettivo di serata sia rimorchiare una MILF prima del quarto mojito e non giocare a basket; ci pensa Friso a rimetterlo in riga con una scarica di mazzate. Con lo schifo che si è spalmato sui capelli e un po' di buona volontà ci appendi le mensole a casa. INTONACO

BONUS EXTRA:

direttamente dalla squadra avversaria...

TORMUND VELENO DEI GIGANTI 8 - Essere l'unico del quintetto a non aver fatto la galera è un grave handicap, ma è in grado di sopperire grazie alla grinta di chi ha condotto i bruti al di qua della Barriera. Esce cinque minuti prima per chiudere una gara di appalti truccati e un trattato di pace con Jon Snow. WINTER IS COMING

direttamente dalla panchina...

SANTINI 6 - Azzoppato e accecato lo portano comunque in panchina, riponendo forse un po' troppa fiducia nel

suo cognome e nella vicinanza con Sua Immortalità Turricelli. Gli dicono comunque di tenere in ordine la situazione, ma è come chiedere ad Annamaria Franzoni di fare supervisione in un parco giochi. SANTINI E ROSARI

e per concludere, direttamente dagli spalti...

GIORGINO & MORO 8 - Sugli spalti insieme sono così ignoranti che la qualifica di collegio di merito fugge a gambe levate dal Borromeo e si va a nascondere intimorita dietro la curva del Maino. Giorgino degno sostituto di Flora, e dire che fino ad oggi era stato relegato a mettere la salsa yogurt nel falafel mattutino post-schimicata di Giorgione. Per non parlare di Moro, che pronti via con il megafono è subito in debito di ossigeno, senza contare i 200€ di videopoker che deve al tabaccaio in Corso Garibaldi. SABRINA E COSIMA

Pagelle offerte con una generosa dose di pressione (arteriosa) e poca speranza nel futuro. Riproduzione sconsigliata.

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Tags: collegio, borrobasket, borromeo, semifinale, finale

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